FINALMENTE UN CORSO IN PRESENZA

Accademia di Apiterapia propone un corso in presenza di APITERAPIA a Lecce in un palazzo del centro storico immersi nello splendore del barocco leccese. Come sede del corso abbiamo scelto palazzo Turrisi che guarda caso ospita un apiario sul suo terrazzo che domina i tetti di Lecce e che visiteremo, con le dovute protezioni, per l’esercitazione di apiterapia energetica. Il corso si svolgerà il 25 e 26 marzo 2023 in collaborazione con GoldenBuzz e con il patrocinio del Comune di Lecce.

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COME IL MIELE TI AIUTA A DORMIRE MEGLIO

Usare il miele grezzo per migliorare il sonno o come aiuto per dormire potrebbe sembrare un po’ un’affermazione azzardata perché il miele è solo zucchero salutare, giusto? Beh, in realtà no. C’è molto di più nel miele di quanto sembri. Che tu ci creda o no, il miele può aiutarti a dormire meglio, con un sonno più profondo e più riposante.

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Miele di Corbezzolo: Elisir di Salute!

Il miele, già definito elisir di lunga vita da Pitagora, nei secoli è sempre stato considerato alimento essenziale e nutrimento spirituale. Le proprietà benefiche del miele risalgono a tempi immemori, circa 3000 anni prima della nascita di Cristo. Gli Egizi furono i primi a sfruttarne tutto il potenziale: spirituale, cosmetico e nutraceutico; testimonianze che trovano conferme nelle tombe dei faraoni. Durante gli scavi archeologici, infatti, sono stati ritrovati vasi di miele che veniva utilizzato durante i riti di mummificazione o per curare disturbi digestivi, scottature e ferite.

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Nell’antichità, l’Assiria veniva definita: “Il paese del miele e dell’olivo”

Rimaniamo ancora un po’ nella storia dell’apiterapia e delle medicine tradizionali

Nel palazzo di Asurnasirpal a Nimrud, gli archeologi scoprirono un bassorilievo dove era rappresentato Assov, dio alato protettore delle messi, nell’intento di impollinare il fiore del dattero. I dati letterali testimoniano come gli Assiri conoscessero l’arte del trattare le api, dato che sembra essi sapessero dare origine ad un suono che poteva condizionare il loro movimento.

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Apiario Olistico e Riconnessione con la Natura

Vi racconto il mio Apiario Olistico e tutto quello che sta riuscendo a dare. L’apiario Olistico è una casetta di legno alla quale sono collegate dall’esterno le arnie opportunamente modificate, comunicanti con l’interno della casetta e protette da rete, grazie a queste finestrelle è come essere nella “pancia” dell’arnia e quindi avere contezza di ciò che succede all’interno di essa sia come suoni che come odori.

L’arnia ha un odore particolare, che è la somma di un mix di odori, quali cera, miele, propoli… tutto ciò finora era prerogativa solo dell’apicoltore, come lo era sentire le varie frequenze di ronzio delle api, grazie all’apiario olistico è possibile far vivere tutto questo anche ai non addetti ai lavori.

All’interno dell’apiario olistico suoni e odori si fondono, come in una composizione musicale l’armonia di un accordo dipende dall’equilibrio delle proporzioni e dall’intensità, anche nell’apiario si toccano queste note sia dal punto di vista del suono udito che dall’intensità della nota olfattiva che varia in relazione alla volatilità dei suoi componenti. Quest’armonia ha un nome, si tratta della sinergia dell’Apiaromaterapia e del Beehumming.

Sia il suono scaturito dalle api, a particolari frequenze, che l’odore sono capaci di donare benessere psicofisico.

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Miele, aceto di mele e intestino

Articolo pubblicato sul numero di novembre 2022 della rivista L’Apicoltore Italiano.

Nell’intestino ci sono il 60-70% delle cellule del sistema immunitario. Ogni giorno, quando ci nutriamo, permettiamo che l’alimentazione lo attraversi; questa azione non soddisfa soltanto il nostro fabbisogno energetico, ma nutre anche le migliaia di batteri (circa 1,5 kg!!! in tutto il tratto intestinale) che, al suo interno, vivono in colonie.

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Apicoltura e antico Egitto

Il primo documento storico dell’apicoltura di tipo domestico si ritrova nell’Egitto dei
Faraoni sul bassorilievo del sarcofago di Mikeri-nos (circa 2560 a.C.).

È da questo periodo che inizia lo sfruttamento razionale dei prodotti dell’alveare.
Furono proprio gli Egizi ad inventare una pratica utilizzata con grande profitto anche
ai giorni nostri, il nomadismo (spostamento degli alveari in prossimità di piante
specifiche), per ottenere una maggiore quantità di miele e spesso di
selezionarne, tipicità e le qualità.

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Monitoraggio ambientale con le api: confronto dei risultati del progetto Capiamo nel biennio 2020-2021

Tra i diversi servizi svolti dalle api come operaie del benessere umano e animale, l’Apiterapia include anche il servizio di monitoraggio ambientale svolto dalle api in modo passivo durante l’attività di bottinamento. Tra gli insetti pronubi, infatti, le api “da miele” (Apis mellifera) presentano caratteristiche biologiche, fisiologiche ed etologiche che le rendono degli ottimi marker della qualità ambientale. All’interno di un’area di 7 km2 le api bottinatrici di un singolo alveare possono arrivare a raccogliere fino a 10000 micro-campioni dalle matrici ambientali aria, acqua e suolo. I risultati numerici prodotti dall’analisi chimica e bio-chimica dei campioni raccolti devono essere letti sempre valutando tutti i fattori ambientali, climatici e zootecnici che influenzano le singole unità (api) e lo stato sanitario di un SUPER-organismo più grande e complesso, l’alveare. Attività di biomonitoraggio sono attualmente molto diffuse, seppur non standardizzate attraverso protocolli univoci. Noi riteniamo che l’uso di protocolli scientifici sia in questo caso fondamentale per non ridurre questo tipo di progetti a semplici attività di greenwashing e al fine di ottenere dati fruibili dalle autorità competenti per salvaguardare non solo le api, ma tutti gli insetti pronubi attraverso un coscienzioso uso del territorio.

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Storia dell’apiterapia nelle medicine tradizionali 

La comparsa dell’ape sulla terra è decisamente anteriore a quella dell’uomo, lo dimostrano ampiamente ritrovamenti fossili, come quello di Gottingen che ci permette di datarla a 35 milioni di anni fa (Miocene), quello di Boca a 40 milioni di anni fa (Oligocene, un’ape fossile nei terreni del Terziario di Aix-en-Provence, 20 milioni di anni fa, ma vedremo in seguito tutte le testimonianze che ho trovato.

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I prodotti delle api come medicina complementare

Di seguito il punto sull’apiterapia così come descritto da Apimondia alla pagina https://www.apimondia.org/latest/bee-products-as-complementary-medicine

L’apiterapia è una branca della medicina complementare e integrativa che utilizza prodotti delle api, tra cui miele, polline, pane d’api, propoli, pappa reale, cera d’api, veleno d’api e larve.  In varie parti del mondo, l’apiterapia ha significati e definizioni differenti. Ad esempio, negli Stati Uniti, l’apiterapia è conosciuta principalmente come terapia con veleno d’api con punture d’api o apitossina iniettata. L’apitossina è il veleno raccolto con dispositivi specifici posti nell’alveare dove le api vengono stimolate a pungere un piatto speciale sul quale rimane il loro veleno. Il veleno essiccato viene ulteriormente purificato e utilizzato per preparare varie soluzioni diluite.

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