Storia dell’apiterapia nelle medicine tradizionali 

La comparsa dell’ape sulla terra è decisamente anteriore a quella dell’uomo, lo dimostrano ampiamente ritrovamenti fossili, come quello di Gottingen che ci permette di datarla a 35 milioni di anni fa (Miocene), quello di Boca a 40 milioni di anni fa (Oligocene, un’ape fossile nei terreni del Terziario di Aix-en-Provence, 20 milioni di anni fa, ma vedremo in seguito tutte le testimonianze che ho trovato.

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I prodotti delle api come medicina complementare

Di seguito il punto sull’apiterapia così come descritto da Apimondia alla pagina https://www.apimondia.org/latest/bee-products-as-complementary-medicine

L’apiterapia è una branca della medicina complementare e integrativa che utilizza prodotti delle api, tra cui miele, polline, pane d’api, propoli, pappa reale, cera d’api, veleno d’api e larve.  In varie parti del mondo, l’apiterapia ha significati e definizioni differenti. Ad esempio, negli Stati Uniti, l’apiterapia è conosciuta principalmente come terapia con veleno d’api con punture d’api o apitossina iniettata. L’apitossina è il veleno raccolto con dispositivi specifici posti nell’alveare dove le api vengono stimolate a pungere un piatto speciale sul quale rimane il loro veleno. Il veleno essiccato viene ulteriormente purificato e utilizzato per preparare varie soluzioni diluite.

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Api e cellule del corpo (parte 1°)

Le malattie nascono e crescono nel disordine, in primis quello psicofisico.

Alle api, questo concetto sembra essere chiaro e scontato, la pulizia interiore è intimamente visibile (sudore, feci, orina) più di quella esterna. Questa trascuratezza non consente alle cellule, organi e sistemi di funzionare correttamente perché nel disordine i diversi equilibri, la circolazione dei liquidi e i sistemi di controllo (nervoso e ormonale) si alterano.

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Le api e le loro sensazioni

Grazie alla gentile disponibilità del Gardian, rilanciamo un articolo apparso il 16 luglio scritto da Donna Fergusson che ci anticipa l’uscita di un libro sulle api che speriamo in Italia sia tradotto presto: “The Mind of a Bee” del prof. L. Chittka, pubblicato dalla Università di Princeton.

“Ora abbiamo prove che suggeriscono che nelle api c’è un certo livello di consapevolezza, una sensibilità, e che hanno stati simili alle emozioni”, dice Lars Chittka, professore di ecologia sensoriale e comportamentale alla Queen Mary University di Londra.

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Comportamento delle api e terapia naturopatica

Osservando il comportamento delle api e la maniacale cura naturo-igienista all’interno dell’alveare, sorgono spontanee alcune analogie.

Il naturopata inizia la cura consigliando un regime di vita volto a disintossicare l’organismo in generale e in particolare fegato e le vie di eliminazione (reni, pelle, polmoni, intestino). Nella seconda fase, si passa alla rivitalizzazione, mediante un apporto di sostanze atte a reintegrare le energie, compreso quelle spese durante la disintossicazione.

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Le api insegnano a liberare la mente e a motivarsi: una esperienza dalla Grecia

Leros è una splendida isola greca del Dodecaneso (1) vicinissima a Kalimnos, celebre per le sue magnifiche spugne. Era una isola dedicata alla dea Artemide, divenuta Diana nella cultura latina. Giusto per gustarne le sue marine riporto una foto che, ora come non mai, mette in moto la nostra curiosità turistica.

Ma ciò che vedremo non è il turismo ma un approccio, con le api, che è stato condotto su una delle colline che circondano il porto di Lakki; da questa collina, che si affaccia sulle acque azzurre del porto, si aggirano degli apicoltori “speciali”, che si dedicano alle operazioni di gestione delle arnie lì presenti. Come in quasi tutta la Grecia, specialmente nelle isole, l’attività dell’apicoltore è un benemerito lavoro che dona i suoi frutti nei famosi dolci e preparazioni elleniche.

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Apiterapia per la disfunzione muscolare scheletrica legata all’età (sarcopenia): studi sugli effetti di pappa reale, propoli e polline

La pandemia globale di sarcopenia, ovvero la perdita e la debolezza dei muscoli scheletrici, che affligge fino al 50% degli anziani, sta aumentando in tutto il mondo a causa dell’allungamento della vita.
Ora purtroppo assistiamo sempre più spesso alla presenza di questo fenomeno anche nei giovani e negli adulti di mezza età. Le cause vanno ricercate nello stile di vita sedentario e nell’aumento delle abitudini alimentari errate (cibo spazzatura e altri).

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APITURISMO: COME ESALTARE LA CULTURA E LE ESPERIENZE APISTICHE DEL TERRITORIO

Disegno di Maurizia Gentili realizzato con polline e vino

Articolo pubblicato sulla rivista L’Apicoltore Italiano di maggio-giugno 2022

In viaggio per l’Italia per monti e mari per vincere un’altra sfida.

Il turismo in Italia è una questione culturale. Centri d’arte di gran classe, o piccoli centri, arroccati su ardue colline o in piccole isole, tutti con splendidi tesori da gustare nelle giornate dedicate alla scoperta del nostro patrimonio, sono talmente diffusi che non ce ne accorgiamo quasi più.  Eppure essi hanno contribuito a formare il nostro stile italiano, così singolare nel mondo. Siano calde giornate estive o fredde e piovose invernali, l’Italia è uno scrigno colmo di tante scoperte preziose.

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Analogie Ape-Uomo

Il cervello dell’ape e in generale “l’intelligenza” di questo piccolo insetto hanno da sempre esercitato un grande fascino sull’uomo, tanto che oggi la neurobiologia dell’ape è una branca di studi che ci riserva sempre nuove scoperte.

Dotato di quasi un milione di neuroni compressi in meno di mezzo millimetro, il cervello dell’ape sembrerebbe non competere con quello umano (20 miliardi di neuroni), ma di sicuro compete con quello di altri insetti come, ad esempio, la formica o la mosca che non superano i circa 250.000 neuroni e ne hanno uno molto più piccolo (fino a 50 volte).

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LA PROPOLI COME COADIUVANTE IN ALCUNI TIPI DI TUMORE

La propoli è una resina creata dalle api ricca di vari fitocomplessi e tradizionalmente utilizzata per curare vari disturbi del cavo orofaringeo.

Si dice che la propoli possieda una serie di proprietà biologiche tra cui attività antinfiammatorie, antiossidanti, antitumorali, antidiabetiche, nonché attività cardioprotettive, epatoprotettive, renoprotettive e dermoprotettive.

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