Miele liquido o cristallizzato ?

Quando si acquista un vasetto di miele, la maggior parte delle persone evita quello cristallizzato, trovandolo “vecchio”, “pieno di zucchero” o, nella migliore delle ipotesi, “difficile da mangiare”. Sono invece sedotti da quel miele cremoso, trasparente e dorato che scorre, come spesso si vede negli spot pubblicitari.
È un grosso errore, dicono gli esperti! Ricordiamoci che il miele è un prodotto vivo e pertanto suscettibile di modifiche che fanno parte della sua composizione.

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La saliva, sinergia tra ape e uomo

La saliva veniva usata regolarmente tanto dagli egizi quanto dagli esseni nei vari usi terapeutici. Il terapeuta ne mescolava una piccola quantità del paziente con un po’ di terra che il malato prelevava nel luogo dove viveva. La poltiglia veniva sistemata, come un’unzione, nella parte più alta della fronte, alla radice centrale dei capelli, (tra il 7°e il 6°chakra) e sul punto del corpo sofferente, per creare un’apertura ed un collegamento tra i due chakra.

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LA BIODIVERSITA’ FAVORISCE LA SOPRAVVIVENZA DEGLI IMPOLLINATORI

La rigogliosa gamma di fiori di un prato ha bisogno di un’intera falange di api per impollinarli, molto più delle api da miele e dei bombi che la maggior parte delle persone conosce, secondo un nuovo studio di un team di ricercatori tra cui l’entomologo Michael Roswell dell’Università del Maryland. Roswell ha contribuito a dimostrare che le api meno comuni sono molto più importanti per la salute dell’ecosistema di quanto documentato in precedenza.

Le ricerche precedenti sulle api come impollinatori tendevano a concentrarsi su piante specifiche – spesso colture – o su intere comunità di piante come se fossero una singola entità. Questo tendeva a enfatizzare eccessivamente il contributo delle api più comuni, soprattutto perché il 2% delle specie di api forniva l’80% dell’impollinazione nelle colture. Ma nessun lavoro precedente aveva posto la domanda fondamentale: Quante specie di impollinatori sono necessarie per impollinare tutte le specie in una data comunità di piante?

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Dal miele i nuovi computer

Come si sviluppa una nuova tecnologia partendo dal miele

Il miele potrebbe essere una soluzione dolce per sviluppare componenti ecologici per i computer neuromorfici, sistemi progettati per imitare i neuroni e le sinapsi che si trovano nel cervello umano. Salutato da alcuni come il futuro dell’informatica, i sistemi neuromorfici sono molto più veloci e usano molta meno energia dei computer tradizionali. Gli ingegneri della Washington State University hanno dimostrato un modo per renderli anche più organici. In uno studio pubblicato sul Journal of Physics D, i ricercatori mostrano che il miele può essere usato per fare un memristor, un componente simile a un transistor che può non solo elaborare ma anche immagazzinare dati in memoria.

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L’alveare ed il sistema nervoso

Per Rudolf Steiner l’alveare rappresenta il capo, (la testa), e noi sappiamo che la testa, la parte più elevata al cielo, la parte spirituale, lavora sull’intero corpo, in questo caso l’intero alveare.

La regolazione degli scambi, la temperatura costante e la buona circolazione sono condizioni indispensabili per far compiere un buon lavoro alle api e all’uomo per avere delle buone digestioni. L’alveare è un ambiente protetto che racchiude il sistema nervoso dell’organismo ape. Un intervento esterno di disturbo o un trauma potrebbe non essere sopportato dalle api, da come funziona l’alveare, dipende lo sviluppo e l’evoluzione dell’ape stessa.    

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Storia dell’Apiterapia

Articolo pubblicato sul numero di gennaio-febbraio 2022 della rivista L’Apicoltore Italiano

Inauguriamo la nuova rubrica intitolata “Accademia di Apiterapia” e in quanto accademia è quasi d’obbligo iniziare parlando della storia dell’Apiterapia a supporto e conferma della sua validità come pratica della medicina popolare-tradizionale, basata sulle evidenze cliniche (E.B.M.) Evidence-Based-Medicine.

Definizioni di Apiterapia – Per apiterapia intendiamo l’uso del miele, propoli, polline, pappa reale, veleno d’api, aroma e ronzio per il trattamento e la prevenzione di numerosi disturbi. Vorrei citare anche una definizione del dr. Stefan Stangaciu (segretario generale della Federazione Internazionale di Apiterapia), che a mio avviso rende molto bene il concetto di apiterapia: “è l’arte e la scienza del trattamento e della guarigione olistica attraverso l’ape ed i suoi prodotti a beneficio dell’umanità e di tutto il regno animale”. Con Apitoxiterapia intendiamo invece esclusivamente il trattamento con il veleno d’ape.

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Le api nel mondo

Al mondo esistono circa 20.000 tipi diversi di api. Soltanto alcune fanno il miele. Le nostre api si chiamano api europee e producono miele.
L’ape più grande del mondo è quella che vive su un’isola dell’Indonesia che si trova sulla linea di Wallace, essa può raggiungere i 39 mm contro le dimensioni delle nostre api che arrivano ai 13 mm. La linea di Wallace è un confine immaginario che separa la regione asiatica da quella dell’Oceania, basato unicamente su elementi di tipo biologico e che prende il nome dal naturalista che, durante i suoi viaggi, notò una notevole diversità fra le specie animali e vegetali che stavano a nord o a sud di questa linea. Quest’ape è molto rara, l’ultimo avvistamento risale al 2019. Il suo nido è costruito con la resina delle piante, anziché con la cera. Emette un ronzio fortissimo, proporzionato alle sue dimensioni.

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Apicoltura Simbiotica, torniamo a stare con le api

Articolo pubblicato sul numero di dicembre 2021 della rivista L’Apicoltore Italiano.

Volenti o nolenti siamo giunti ad un punto di rottura, dove a causa di eventi atmosferici sempre più estremi, come periodi di mancanza piogge che si prolungano per mesi, bombe d’acqua e gelate in piena fioritura, occorre ripensare il modo di stare con le api, in quanto bassissime produzioni, se non addirittura necessità di nutrizione, stanno rendendo sempre meno sostenibile da un punto di vista economico l’attività apistica. Un sistema quindi basato sulle quantità, in equilibrio fino a 5/6 anni fa, risulta essere oggi in forte difficoltà.

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