COME TI CAMBIO LA VITA SOCIALE CON LE API!

Può una piccola ape avviare un processo di attenzione alla vita sociale? Sì che può! Lo dimostrano tante attività di apicoltori che hanno investito parte del profitto della loro Azienda nella azione verso soggetti deboli (ex detenuti, diversamente abili e tante persone con difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro). Ora si aggiunge l’interessamento di un Comune Veneto, Tonezza del Cimone, nella catena delle azioni propulsive nella vita sociale, con un’iniziativa che sprona l’interesse verso la Natura e la biodiversità.

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Polline e probiotici: quando le interazioni possono essere benefiche.

Polline? Vade retro Satana. Certo che per un allergico al polline, mangiarlo è un po’ difficile da… mandare giù. Ma forse tra qualche tempo, potremo trovare nel banco frigo lo yogurt con il polline. La ricerca sui prodotti alimentari nuovi, sta spaziando verso una integrazione tra probiotici, lo yogurt o il kefir per esempio, e dei potenti prodotti naturali, per aggredire nuove platee di clienti attenti alle cure naturali.

Il polline è uno tra questi prodotti naturali. Certo, il miele e lo yogurt, accompagnato da mandorle o noci, potrebbe essere una soluzione economica e molto interessante, come spesso indichiamo da anni, ma la novità stuzzica e allora vediamo questa nuova proposta su cosa si basa.

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NON DIMENTICHIAMO IL BENESSERE DELLE API

Articolo pubblicato sul numero di maggio-giugno della rivista “L’Apicoltore Italiano”

In questa rubrica dedicata al benessere dell’uomo, vorrei questa volta fare una rapida riflessione in merito al benessere delle api, soffermandomi su aspetti noti ai più che vanno, però, ogni tanto ricordati. Quando parlo di api, mi riferisco sempre a quei piccoli esseri che fanno un enor­me ed essenziale lavoro per la natura e per l’uomo: dall’impollinazione, alla fun­zione di bio-indicatore ambientale; dalla produzione di alimenti sicuri in diverse varietà e varianti territoriali, alle ricadute sulla farmaceutica e la cosmesi.

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COMPORTAMENTO IGIENICO E DISTANZIAMENTO SOCIALE ANCHE NELLA SOCIETÀ DELLE API

Articolo pubblicato sul numero di aprile 2021 della rivista “L’Apicoltore Italiano”

Ti sei mai chiesto se anche nella società delle Api c’è un comportamento simile al distanziamento sociale umano?

In un recente articolo del National Geographic (“Anche gli animali scelgono il distanziamento sociale per evitare il contagio”. National Geographic 30 Aprile 2020) è spiegato come anche le Api abbiano sviluppato nel corso degli anni un meccanismo simile, ma basato sulla repulsione olfattiva. Le antenne delle Api sono l’equivalente del nostro naso e uno dei loro compiti è quello di fiutare le molecole di odore dall’aria e attraverso i pori dell’antenna sono trasportate ai recettori sui nervi olfattivi.

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La registrazione del webinar sull’Apiario Olistico del 20 maggio 2021

Ringraziamo tutte le persone che ci hanno seguito in diretta e segnaliamo i link per vedere la registrazione del webinar “L’APIARIO OLISTICO, ASCOLTARE, OSSERVARE E RESPIRARE LE API IN TOTALE RELAX” che si è tenuto il 20 maggio 2021.

La regisitrazione è stata divisa in 3 parti:

PARTE 1 – Presentazione di Accademia di Apiterapia e introduzione all’apiario olistico (laura cavalli)

PARTE 2 – L’apiario olistico (Piero Milella)

PARTE 3 – Le domande dei partecipanti

RESISTENZA BATTERICA AGLI ANTIBOTICI: il miele grezzo potenzia l’azione della penicillina e della combinazione amoxicillina-acico clavulanico

miele1L’efficacia antibatterica del miele è ben conosciuta fin dai tempi più antichi, l’obiettivo di questo studio (Wild honey facilitates antibacterial efficacy of penicillin and amoxicillin–clavulanic acid – pubblicato sul Journal of Apitherapy ad aprile 2020 – per scaricare lo studio completo clicca qui) era di valutare il miele grezzo per trovare degli analoghi della penicillina visto che sono sempre più numerosi i casi di resistenza batterica alla penicillina e agli antibiotici in generale. Continua a leggere

DIFENDI LA BIODIVERSITA’ PER DIFENDERE IL TUO BENESSERE

Il mondo della biodiversità è un mondo che apre sempre di più nuovi orizzonti alla nostra visione. Dopo gli splendidi scenari-cartolina di eremi “orientali”, dal sud-est asiatico alla Amazonia, che fanno bella mostra di se anche sui nostri desktop o sui dépliant di viaggi esotici, la doccia fredda ci piove dai rischi indotti dagli animali selvatici, simili a serbatoi di tante malattie. Le scimmie, i pangolini (nella foto in basso), i pipistrelli, gli zibellini e così via, sono diventati in breve tempo draghi che vomitano virus e batteri.

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L’APITURISMO SI PUO’ SVILUPPARRE ANCHE IN ITALIA GRAZIE ALLA DIFFUSIONE DEGLI APIARI OLISTICI

Articolo pubblicato sul numero di marzo 2021 della rivista L’Apicoltore Italiano

Il turismo è un ramo dell’economia in cui i valori culturali e naturalistici devono essere considerati e preservati. La tendenza osservata nel turismo negli ultimi anni è quella orientata all’interesse per forme pro-ambientali di viaggio: ecoturismo e agroturismo, turismo naturale e culturale. I turisti cercano modi attivi per trascorrere il tempo libero; bisogna considerare che non solo l’attività fisica è cruciale ma anche quella cognitiva. L’opportunità di fare nuove esperienze, di incontrare le specificità naturali e culturali di una regione diventano un motivo di viaggio.

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COME NASCE L’APITERAPIA

Qualche giorno fa si è celebrato, come ogni anno, la “Giornata mondiale dell’apiterapia”, un evento progettato per migliorare la comprensione internazionale dell’uso terapeutico e dei benefici per la salute dei prodotti delle api. Come data è stata scelto il 30 marzo per la Giornata Mondiale dell’Apiterapia perché è la data di nascita del Dr. Philip Terč (ex Filip Tertsch), il primo ricercatore scientifico a studiare gli usi medici dell'”apitossina”, o veleno d’api. Terč è nato il 30 marzo 1844 a Praporiste, in Boemia (Repubblica Ceca).

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IL SUONO DELLA NATURA: suoni naturali e benefici per la salute

Quando ci si avvicina per la prima volta ad un APIARIO OLISTICO, ci si aspetta che escano nubi di api a “danzarci” attorno, minacciose e rumorose con il loro ronzio fitto fitto. E invece via via che ti avvicini, un fragrante dolce profumo di miele ti raggiunge e ti meravigli che le paure si sciolgano al caldo avvolgente del “balsamo” delle api.

Una volta dentro l’Apiario Olistico, le fragranze del legno mescolate ad un aroma di vaniglia e confetti meritano tutta la capacità di inspirare quest’aria magica. Passa quasi inascoltato il tenue ronzio delle apette, trattenute nelle loro arnie, che accennano a scoprire chi è entrato nel loro mondo (nella foto quello di Otranto). Certo, sulle prime osservi con curiosità, attraverso le fitte reti delle finestrelle che si aprono nelle case delle api, i loro movimenti, il loro accalcarsi al confine, aspettandoti quasi un “benvenuto tra noi”, anime della Natura. Poi, rilassandoti, ti sdrai e ascolti il loro suono e ti rilasci lo stress.

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