L’alveare ed il sistema nervoso

Per Rudolf Steiner l’alveare rappresenta il capo, (la testa), e noi sappiamo che la testa, la parte più elevata al cielo, la parte spirituale, lavora sull’intero corpo, in questo caso l’intero alveare.

La regolazione degli scambi, la temperatura costante e la buona circolazione sono condizioni indispensabili per far compiere un buon lavoro alle api e all’uomo per avere delle buone digestioni. L’alveare è un ambiente protetto che racchiude il sistema nervoso dell’organismo ape. Un intervento esterno di disturbo o un trauma potrebbe non essere sopportato dalle api, da come funziona l’alveare, dipende lo sviluppo e l’evoluzione dell’ape stessa.    

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Storia dell’Apiterapia

Articolo pubblicato sul numero di gennaio-febbraio 2022 della rivista L’Apicoltore Italiano

Inauguriamo la nuova rubrica intitolata “Accademia di Apiterapia” e in quanto accademia è quasi d’obbligo iniziare parlando della storia dell’Apiterapia a supporto e conferma della sua validità come pratica della medicina popolare-tradizionale, basata sulle evidenze cliniche (E.B.M.) Evidence-Based-Medicine.

Definizioni di Apiterapia – Per apiterapia intendiamo l’uso del miele, propoli, polline, pappa reale, veleno d’api, aroma e ronzio per il trattamento e la prevenzione di numerosi disturbi. Vorrei citare anche una definizione del dr. Stefan Stangaciu (segretario generale della Federazione Internazionale di Apiterapia), che a mio avviso rende molto bene il concetto di apiterapia: “è l’arte e la scienza del trattamento e della guarigione olistica attraverso l’ape ed i suoi prodotti a beneficio dell’umanità e di tutto il regno animale”. Con Apitoxiterapia intendiamo invece esclusivamente il trattamento con il veleno d’ape.

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Malva e propoli nelle preparazioni cosmetiche

La Malva appartiene alla famiglia delle Malvacee e simboleggia la calma, l’amore e la dolcezza.

E’ un’erba selvatica europea (sylvestris = di selva) che si trova lungo ruderi e muriccioli, ai bordi delle strade e cresce fino ad un’altitudine di 1400 Mt. Come dice anche il suo nome, che deriva dal greco malakòs (molle) e dal latino mollire ovvero calmare, la Malva contiene mucillagini che hanno proprietà emollienti ed antiinfiammatorie. E’ considerata da sempre come una pianta officinale omnimorba, poiché è in grado di dare sollievo a moltissimi problemi.

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Le api nel mondo

Al mondo esistono circa 20.000 tipi diversi di api. Soltanto alcune fanno il miele. Le nostre api si chiamano api europee e producono miele.
L’ape più grande del mondo è quella che vive su un’isola dell’Indonesia che si trova sulla linea di Wallace, essa può raggiungere i 39 mm contro le dimensioni delle nostre api che arrivano ai 13 mm. La linea di Wallace è un confine immaginario che separa la regione asiatica da quella dell’Oceania, basato unicamente su elementi di tipo biologico e che prende il nome dal naturalista che, durante i suoi viaggi, notò una notevole diversità fra le specie animali e vegetali che stavano a nord o a sud di questa linea. Quest’ape è molto rara, l’ultimo avvistamento risale al 2019. Il suo nido è costruito con la resina delle piante, anziché con la cera. Emette un ronzio fortissimo, proporzionato alle sue dimensioni.

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Apicoltura Simbiotica, torniamo a stare con le api

Articolo pubblicato sul numero di dicembre 2021 della rivista L’Apicoltore Italiano.

Volenti o nolenti siamo giunti ad un punto di rottura, dove a causa di eventi atmosferici sempre più estremi, come periodi di mancanza piogge che si prolungano per mesi, bombe d’acqua e gelate in piena fioritura, occorre ripensare il modo di stare con le api, in quanto bassissime produzioni, se non addirittura necessità di nutrizione, stanno rendendo sempre meno sostenibile da un punto di vista economico l’attività apistica. Un sistema quindi basato sulle quantità, in equilibrio fino a 5/6 anni fa, risulta essere oggi in forte difficoltà.

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CERA D’API E PROPOLI PER LA SALUTE DELLA LABBRA

La gente ha cercato di capire come sistemare le labbra secche per secoli. L’uso di cera d’api, olio d’oliva e altri ingredienti naturali è stato riportato già ai tempi di Cleopatra, intorno al 40 a.C. e tante altre formule ne riportano l’uso per la pelle in generale. Quasi incredibile è che nel 1833, c’erano addirittura notizie di cerume umano raccomandato come rimedio efficace per le labbra secche e screpolate. Meno male che molto tempo dopo, i primi balsami per labbra con ingredienti diversi arrivarono sul mercato. Baciare delle labbra al sentore di cerume, beh, non mi pare molto piacevole!

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CONOSCERE LA VITA DELLE API PER APPREZZARE I LORO PRODOTTI

Un articolo divulgativo, per i non addetti ai lavori, che spiega in modo semplice la vita delle api in modo da apprezzare ed usare consapevolmente i loro prodotti in apiterapia.

Per entrare nella logica di questa terapia naturale, strettamente legata alla naturopatia e valutarne meglio i prodotti che la costituiscono, ritengo opportuno fare un breve quadro generale sull’organizzazione sociale dell’alveare, dove spesso riscontro analogie con la nostra specie.

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Per la salute prodotti di qualità da un’apicoltura di qualità

Foto 1 (Paolo Fontana)

Articolo pubblicato sul numero di novembre 2021 della rivista L’Apicoltore Italiano.

I prodotti dell’alveare hanno innumerevoli proprietà e possono essere molto utili per il nostro benessere. La qualità dei prodotti deve essere sempre garantita ma quando si parla di salute umana questa garanzia di qualità deve essere ancora maggiore. Non c’è dubbio che la qualità debba iniziare in apiario, tenendo conto sia gli aspetti ambientali che gestionali. Le api raccolgono il nettare, il polline, la propoli e l’acqua in un area del raggio di circa 3 km, anche se per la raccolta di polline possono spostarsi fino a 8-10 km. Questo significa che nei loro viaggi di bottinamento riescono a perlustrare un’area di circa 30 kmq.

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