Polline e probiotici: quando le interazioni possono essere benefiche.

Polline? Vade retro Satana. Certo che per un allergico al polline, mangiarlo è un po’ difficile da… mandare giù. Ma forse tra qualche tempo, potremo trovare nel banco frigo lo yogurt con il polline. La ricerca sui prodotti alimentari nuovi, sta spaziando verso una integrazione tra probiotici, lo yogurt o il kefir per esempio, e dei potenti prodotti naturali, per aggredire nuove platee di clienti attenti alle cure naturali.

Il polline è uno tra questi prodotti naturali. Certo, il miele e lo yogurt, accompagnato da mandorle o noci, potrebbe essere una soluzione economica e molto interessante, come spesso indichiamo da anni, ma la novità stuzzica e allora vediamo questa nuova proposta su cosa si basa.

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A LEZIONE DAGLI APICOLTORI

“Smettete di tagliare il prato, non pavimentate il vialetto e abituatevi agli insetti nell’insalata” è la sintetica frase di un articolo apparso su THE CONVERSATION, un quotidiano on line rigorosamente britannico, scritto dalla dottoressa S. Maderson, dell’Aberystwyth University. È un articolo interessante perché mostra come gli apicoltori mostrino atteggiamenti molto positivi per la protezione della biodiversità e siano prudenti nella visione utilitaristica del “verde è bello”.

Quali sono i punti salienti che un apicoltore mostra di perseguire e promuovere?

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CARRE’ DI MAIALE AL MIELE

Per l’esecuzione di questa ricetta propongo di utilizzare il miele di castagno, le cui caratteristiche sono: particolare tendenza a non cristallizzare; ricchezza di tannini; sapore tipicamente amaro; profumo forte e penetrante; colore che varia dall’ambra al noce chiaro o scuro, quasi nero e con riflessi verde asparago; consistenza vischiosa; molto ricco di sali minerali; una percentuale di fruttosio di circa il 42 % e di glucosio di circa il 27%. Il sapore amaro del miele di castagno contrasta con quello moderatamente dolce della carne di maiale e il suo profumo forte e penetrante ne attenua l’odore marcato, oltre a sgrassare e a rendere morbido il vostro carré.

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Nasce l’Accademia di Apiterapia

Ogni giorno nei motori di ricerca per le pubblicazioni scientifiche, miele, propoli, polline, e con meno frequenza veleno d’ape, cera, pane d’ape e pappa reale, sono presenti con articoli interessanti.

Con l’apiterapia i prodotti apistici sono usciti allo scoperto: diffonderne le argomentazioni che possono condurre alle applicazioni è uno dei campi di battaglia dell’ ACCADEMIA DI APITERAPIA.

Se al centro della nostra attenzione vi sono l’essere umano e il suo benessere, non dimentichiamo che la Natura in cui vive è essa stessa la fonte del suo benessere.

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IMPOLLINATORI UNITEVI!

L’attuale vitale agricoltura, con la sua voracità del suolo per incrementare le superproduzioni (beneficiando molto il primo mondo, quello del “benessere”-1), hanno ricadute sempre maggiori sulla natura. Quando si pensa che, da secoli di filosofia e conseguente pratica dell’Uomo dominatore della Natura, ci siamo impoveriti globalmente di specie vegetali e animali, viene da dubitare che la strada intrapresa sia la più sicura. Come riferisce l’ultima relazione FAO 2020, l’agricoltura consuma anche “sorella” acqua (dolce) per circa il 70%, ed è la maggiore fonte del suo inquinamento (1).

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MULSUM, il vino al miele dell’antica Roma

vino romaIl vino, dopo l’acqua, era la bevanda più utilizzata nel mondo romano antico. Properzio parlava del vino come il rimedio agli affanni, Orazio sosteneva che contribuisse ad allontanare le preoccupazioni e Seneca ricorda come in particolari circostanze gli effetti del vino possano essere efficaci per sciogliere le preoccupazioni e guarire dalla tristezza, ricordando però sempre che bisognava essere moderati nell’uso del vino. Continua a leggere