COME IL MIELE TI AIUTA A DORMIRE MEGLIO

Usare il miele grezzo per migliorare il sonno o come aiuto per dormire potrebbe sembrare un po’ un’affermazione azzardata perché il miele è solo zucchero salutare, giusto? Beh, in realtà no. C’è molto di più nel miele di quanto sembri. Che tu ci creda o no, il miele può aiutarti a dormire meglio, con un sonno più profondo e più riposante.

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Nell’antichità, l’Assiria veniva definita: “Il paese del miele e dell’olivo”

Rimaniamo ancora un po’ nella storia dell’apiterapia e delle medicine tradizionali

Nel palazzo di Asurnasirpal a Nimrud, gli archeologi scoprirono un bassorilievo dove era rappresentato Assov, dio alato protettore delle messi, nell’intento di impollinare il fiore del dattero. I dati letterali testimoniano come gli Assiri conoscessero l’arte del trattare le api, dato che sembra essi sapessero dare origine ad un suono che poteva condizionare il loro movimento.

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Apiario Olistico e Riconnessione con la Natura

Vi racconto il mio Apiario Olistico e tutto quello che sta riuscendo a dare. L’apiario Olistico è una casetta di legno alla quale sono collegate dall’esterno le arnie opportunamente modificate, comunicanti con l’interno della casetta e protette da rete, grazie a queste finestrelle è come essere nella “pancia” dell’arnia e quindi avere contezza di ciò che succede all’interno di essa sia come suoni che come odori.

L’arnia ha un odore particolare, che è la somma di un mix di odori, quali cera, miele, propoli… tutto ciò finora era prerogativa solo dell’apicoltore, come lo era sentire le varie frequenze di ronzio delle api, grazie all’apiario olistico è possibile far vivere tutto questo anche ai non addetti ai lavori.

All’interno dell’apiario olistico suoni e odori si fondono, come in una composizione musicale l’armonia di un accordo dipende dall’equilibrio delle proporzioni e dall’intensità, anche nell’apiario si toccano queste note sia dal punto di vista del suono udito che dall’intensità della nota olfattiva che varia in relazione alla volatilità dei suoi componenti. Quest’armonia ha un nome, si tratta della sinergia dell’Apiaromaterapia e del Beehumming.

Sia il suono scaturito dalle api, a particolari frequenze, che l’odore sono capaci di donare benessere psicofisico.

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Miele, aceto di mele e intestino

Articolo pubblicato sul numero di novembre 2022 della rivista L’Apicoltore Italiano.

Nell’intestino ci sono il 60-70% delle cellule del sistema immunitario. Ogni giorno, quando ci nutriamo, permettiamo che l’alimentazione lo attraversi; questa azione non soddisfa soltanto il nostro fabbisogno energetico, ma nutre anche le migliaia di batteri (circa 1,5 kg!!! in tutto il tratto intestinale) che, al suo interno, vivono in colonie.

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I prodotti delle api come medicina complementare

Di seguito il punto sull’apiterapia così come descritto da Apimondia alla pagina https://www.apimondia.org/latest/bee-products-as-complementary-medicine

L’apiterapia è una branca della medicina complementare e integrativa che utilizza prodotti delle api, tra cui miele, polline, pane d’api, propoli, pappa reale, cera d’api, veleno d’api e larve.  In varie parti del mondo, l’apiterapia ha significati e definizioni differenti. Ad esempio, negli Stati Uniti, l’apiterapia è conosciuta principalmente come terapia con veleno d’api con punture d’api o apitossina iniettata. L’apitossina è il veleno raccolto con dispositivi specifici posti nell’alveare dove le api vengono stimolate a pungere un piatto speciale sul quale rimane il loro veleno. Il veleno essiccato viene ulteriormente purificato e utilizzato per preparare varie soluzioni diluite.

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Api e cellule del corpo (parte 2°)

Quello che oggi può sembrare assurdo ma riconosciuto già al tempo degli Egizi e degli Esseni, è che anche la più minuscola parte di un organo, (l’alveare è un organismo), una cellula, (ogni ape è una cellula di quell’organismo) avesse bisogno che le si parlasse in modo amorevole, ossia aveva bisogno di essere riconosciuta come un’entità a sé stante, intelligente, permeabile, tanto all’amore quanto all’aggressività, tanto a senso di unità quanto al senso di separazione.

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Api e cellule del corpo (parte 1°)

Le malattie nascono e crescono nel disordine, in primis quello psicofisico.

Alle api, questo concetto sembra essere chiaro e scontato, la pulizia interiore è intimamente visibile (sudore, feci, orina) più di quella esterna. Questa trascuratezza non consente alle cellule, organi e sistemi di funzionare correttamente perché nel disordine i diversi equilibri, la circolazione dei liquidi e i sistemi di controllo (nervoso e ormonale) si alterano.

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Canchanchara: come bere il miele e il rum!

Miele e rum… Mica male se sono tutte e due di nobili qualità! Vero?

Così, un poco per la passione del miele e del rum agricolo, mi sono imbattuto in questa scoperta estiva; si tratta di una piccola scoperta perché già altri appassionati dei cocktail o delle tradizioni caraibiche (vedi note) hanno da tempo presentato stupendamente questa “miscela potente”.

In effetti se a questa miscela alcolica aggiungiamo del lime (succo e scorza o la sua più delicata pelle sottile, verde smeraldo) ecco che abbiamo una bevanda che era definita “terapeutica” nella regione equatoriale.

Forse in origine al posto del rum, molto costoso, il povero Cubano o Antillano usava le economiche aguardientes, bevande alcoliche ottenute dalla fermentazione della frutta (mango, banana, uva, corbezzolo, manioca), forse da riscoprire con un’altra prospettiva. Quella della folk-medicine. Comunque in mancanza dell’aguardiente un buon rum “collabora” bene alla preparazione di questo rimedio caraibico, noto come Canchanchara, bevanda dal sapore estivo per noi che viviamo questa estate torrida.

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Le api e le loro sensazioni

Grazie alla gentile disponibilità del Gardian, rilanciamo un articolo apparso il 16 luglio scritto da Donna Fergusson che ci anticipa l’uscita di un libro sulle api che speriamo in Italia sia tradotto presto: “The Mind of a Bee” del prof. L. Chittka, pubblicato dalla Università di Princeton.

“Ora abbiamo prove che suggeriscono che nelle api c’è un certo livello di consapevolezza, una sensibilità, e che hanno stati simili alle emozioni”, dice Lars Chittka, professore di ecologia sensoriale e comportamentale alla Queen Mary University di Londra.

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Comportamento delle api e terapia naturopatica

Osservando il comportamento delle api e la maniacale cura naturo-igienista all’interno dell’alveare, sorgono spontanee alcune analogie.

Il naturopata inizia la cura consigliando un regime di vita volto a disintossicare l’organismo in generale e in particolare fegato e le vie di eliminazione (reni, pelle, polmoni, intestino). Nella seconda fase, si passa alla rivitalizzazione, mediante un apporto di sostanze atte a reintegrare le energie, compreso quelle spese durante la disintossicazione.

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