Le api: quando sono i batteri a farle sentire in famiglia

E’ il microbioma che permette alle api guardiane di riconoscere quelle della propria famiglia

Chissà quante volte, guardando un’arnia e vedendo il via vai delle api, ci siamo domandati: ma allora le api che sorvegliano l’ingresso come fanno a controllare questo movimento (1) che sembra casuale? D’autunno tutta questa attività è più modesta eppure ha la sua manifestazione clou al fiorire dell’edera, manna autunnale per le api e disastro per gli ultimi melari rimasti.

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IMPOLLINATORI UNITEVI!

L’attuale vitale agricoltura, con la sua voracità del suolo per incrementare le superproduzioni (beneficiando molto il primo mondo, quello del “benessere”-1), hanno ricadute sempre maggiori sulla natura. Quando si pensa che, da secoli di filosofia e conseguente pratica dell’Uomo dominatore della Natura, ci siamo impoveriti globalmente di specie vegetali e animali, viene da dubitare che la strada intrapresa sia la più sicura. Come riferisce l’ultima relazione FAO 2020, l’agricoltura consuma anche “sorella” acqua (dolce) per circa il 70%, ed è la maggiore fonte del suo inquinamento (1).

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Una relazione stupefacente di reciproco benessere

Articolo pubblicato sul numero di settembre 2020 dell’Apicoltore Italiano.

Negli ultimi anni si è molto sentito parlare del declino delle api e dell’eventuale ripercussione che questo fenomeno potrebbe avere sull’ambiente e sul nostro modo di vivere e alimentarci. L’ape da miele, infatti, fa parte del gruppo degli apoidei apiformi, che hanno una grande importanza nel servizio ecosistemico in quanto si sono completamente coevoluti con le magniliofite.

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Oggi 20 Maggio 2020, che strana data! Ci ronza qualcosa nella mente… Ah, è la GIORNATA MONDIALE DELLE API!

world bee dayUna piccola emozione per una festa ancora sottotono per le piccole ma “grandi” API. Sono tante, racchiuse in arnie di legno, di terracotta o in mezzo a mattoni forati; ma tante hanno scelto la vita selvaggia, in cavità addomesticate dalla loro geometria, in tronchi cavi, nel terreno, tra muri secolari di chiese e splendide mura preistoriche. LIBERE! Continua a leggere

MULSUM, il vino al miele dell’antica Roma

vino romaIl vino, dopo l’acqua, era la bevanda più utilizzata nel mondo romano antico. Properzio parlava del vino come il rimedio agli affanni, Orazio sosteneva che contribuisse ad allontanare le preoccupazioni e Seneca ricorda come in particolari circostanze gli effetti del vino possano essere efficaci per sciogliere le preoccupazioni e guarire dalla tristezza, ricordando però sempre che bisognava essere moderati nell’uso del vino. Continua a leggere

ETICA E APITERAPIA

arnie ritaL’apicoltore che si avvicina al mondo dell’apiterapia e vuole concorrere con i propri prodotti allo sviluppo del nascente mercato creato da questa affascinante nuova/vecchia disciplina, deve proporsi e imporsi  di fornire prodotti dell’alveare di alto valore, privilegiando esclusivamente gli aspetti qualitativi. Continua a leggere