Api e cellule del corpo (parte 2°)

Quello che oggi può sembrare assurdo ma riconosciuto già al tempo degli Egizi e degli Esseni, è che anche la più minuscola parte di un organo, (l’alveare è un organismo), una cellula, (ogni ape è una cellula di quell’organismo) avesse bisogno che le si parlasse in modo amorevole, ossia aveva bisogno di essere riconosciuta come un’entità a sé stante, intelligente, permeabile, tanto all’amore quanto all’aggressività, tanto a senso di unità quanto al senso di separazione.

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Api e cellule del corpo (parte 1°)

Le malattie nascono e crescono nel disordine, in primis quello psicofisico.

Alle api, questo concetto sembra essere chiaro e scontato, la pulizia interiore è intimamente visibile (sudore, feci, orina) più di quella esterna. Questa trascuratezza non consente alle cellule, organi e sistemi di funzionare correttamente perché nel disordine i diversi equilibri, la circolazione dei liquidi e i sistemi di controllo (nervoso e ormonale) si alterano.

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Le api e le loro sensazioni

Grazie alla gentile disponibilità del Gardian, rilanciamo un articolo apparso il 16 luglio scritto da Donna Fergusson che ci anticipa l’uscita di un libro sulle api che speriamo in Italia sia tradotto presto: “The Mind of a Bee” del prof. L. Chittka, pubblicato dalla Università di Princeton.

“Ora abbiamo prove che suggeriscono che nelle api c’è un certo livello di consapevolezza, una sensibilità, e che hanno stati simili alle emozioni”, dice Lars Chittka, professore di ecologia sensoriale e comportamentale alla Queen Mary University di Londra.

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Comportamento delle api e terapia naturopatica

Osservando il comportamento delle api e la maniacale cura naturo-igienista all’interno dell’alveare, sorgono spontanee alcune analogie.

Il naturopata inizia la cura consigliando un regime di vita volto a disintossicare l’organismo in generale e in particolare fegato e le vie di eliminazione (reni, pelle, polmoni, intestino). Nella seconda fase, si passa alla rivitalizzazione, mediante un apporto di sostanze atte a reintegrare le energie, compreso quelle spese durante la disintossicazione.

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APITURISMO: COME ESALTARE LA CULTURA E LE ESPERIENZE APISTICHE DEL TERRITORIO

Disegno di Maurizia Gentili realizzato con polline e vino

Articolo pubblicato sulla rivista L’Apicoltore Italiano di maggio-giugno 2022

In viaggio per l’Italia per monti e mari per vincere un’altra sfida.

Il turismo in Italia è una questione culturale. Centri d’arte di gran classe, o piccoli centri, arroccati su ardue colline o in piccole isole, tutti con splendidi tesori da gustare nelle giornate dedicate alla scoperta del nostro patrimonio, sono talmente diffusi che non ce ne accorgiamo quasi più.  Eppure essi hanno contribuito a formare il nostro stile italiano, così singolare nel mondo. Siano calde giornate estive o fredde e piovose invernali, l’Italia è uno scrigno colmo di tante scoperte preziose.

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Analogie Ape-Uomo

Il cervello dell’ape e in generale “l’intelligenza” di questo piccolo insetto hanno da sempre esercitato un grande fascino sull’uomo, tanto che oggi la neurobiologia dell’ape è una branca di studi che ci riserva sempre nuove scoperte.

Dotato di quasi un milione di neuroni compressi in meno di mezzo millimetro, il cervello dell’ape sembrerebbe non competere con quello umano (20 miliardi di neuroni), ma di sicuro compete con quello di altri insetti come, ad esempio, la formica o la mosca che non superano i circa 250.000 neuroni e ne hanno uno molto più piccolo (fino a 50 volte).

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La dieta può cambiare la genetica? Api ed epigenetica

Spesso, parlando di diete alimentari (e sottolineo diete perché mi pare giunto il momento di sdoganare questo termine antico), viene chiesto se ciò che mangiamo possa modificare anche il nostro assetto genetico.

Cioè se scegliendo un particolare alimento rispetto ad un altro si attuino dei cambiamenti nel come le nostre cellule riescano a spegnere o accendere i loro geni; è questo uno dei tanti quesiti dell’epigenetica, campo della biologia che studia la variazione del comportamento di una cellula (o tessuto cellulare) rispetto ad una sua gemella o clone sottoposta a condizioni esterne diverse. La sua alimentazione è una delle possibili sorgenti di pressione a modificarsi, nonostante il suo DNA resti totalmente simile alla sua sorella o clone.

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LE API COME INSETTI BIO-INDICATORI: i risultati delle attività di biomonitoraggio in collaborazione all’azienda Ducati Motor Holding S.p.A.

Articolo pubblicato sul numero di aprile 2022 della rivista L’Apicoltore Italiano

Nell’ambito delle proprie attività di  monitoraggio ambientale, l’azienda  Ducati  Motor  Holding S.p.A ha sempre promosso un significativo impegno per la tutela delle biodiversità e per il rispetto  della salute pubblica. Nel 2016 l’azienda ha avviato un piano di monitoraggio ambientale che si avvale delle api come insetti “bio-indicatori”. Dal 2017 la realizzazione del progetto viene svolta in collaborazione con la Dott.ssa Tulini, Veterinario libero professionista e PhD in Sciente degli alimenti e Tossicologia Veterinaria. Il goal di maggiore interesse nel primo anno (2017) è rappresentato dall’individuazione del glifosate, erbicida applicato in azienda per il controllo delle piante infestanti, come principale causa dello spopolamento degli alveari che si era registrato in modo ciclico, con regolarità costante, negli anni precedenti. Tuttavia il percorso di indagine eco-tossicologica finanziato dalla Ducati, ha rivelato un basso impatto dei pesticidi nell’areale monitorato dagli alveari sentinella.

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L’ape animale del sole

Secondo Steiner, filosofo e pedagogista austriaco, di cui parlerò anche nei successivi capitoli, i giorni che l’ape impiega a nascere si sintonizzano con i 25 giorni e tre ore che il Sole impiega per compiere una rivoluzione completa su sé stesso.

L’ape operaia, quindi, è un animale solare perché sottoposta all’ influsso del Sole, in quanto fino al suo completo sviluppo, sfrutta esattamente tutto quello che il Sole può fornirgli.

L’ingresso e l’uscita dall’alveare delle bottinatrici, “le api delegate alla raccolta di cibo”, il particolare linguaggio e comunicazione delle api e la fecondazione della regina avvengono riflettendo l’influsso solare.

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