COME TI CAMBIO LA VITA SOCIALE CON LE API!

Può una piccola ape avviare un processo di attenzione alla vita sociale? Sì che può! Lo dimostrano tante attività di apicoltori che hanno investito parte del profitto della loro Azienda nella azione verso soggetti deboli (ex detenuti, diversamente abili e tante persone con difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro). Ora si aggiunge l’interessamento di un Comune Veneto, Tonezza del Cimone, nella catena delle azioni propulsive nella vita sociale, con un’iniziativa che sprona l’interesse verso la Natura e la biodiversità.

Continua a leggere

Polline e probiotici: quando le interazioni possono essere benefiche.

Polline? Vade retro Satana. Certo che per un allergico al polline, mangiarlo è un po’ difficile da… mandare giù. Ma forse tra qualche tempo, potremo trovare nel banco frigo lo yogurt con il polline. La ricerca sui prodotti alimentari nuovi, sta spaziando verso una integrazione tra probiotici, lo yogurt o il kefir per esempio, e dei potenti prodotti naturali, per aggredire nuove platee di clienti attenti alle cure naturali.

Il polline è uno tra questi prodotti naturali. Certo, il miele e lo yogurt, accompagnato da mandorle o noci, potrebbe essere una soluzione economica e molto interessante, come spesso indichiamo da anni, ma la novità stuzzica e allora vediamo questa nuova proposta su cosa si basa.

Continua a leggere

RESISTENZA BATTERICA AGLI ANTIBOTICI: il miele grezzo potenzia l’azione della penicillina e della combinazione amoxicillina-acico clavulanico

miele1L’efficacia antibatterica del miele è ben conosciuta fin dai tempi più antichi, l’obiettivo di questo studio (Wild honey facilitates antibacterial efficacy of penicillin and amoxicillin–clavulanic acid – pubblicato sul Journal of Apitherapy ad aprile 2020 – per scaricare lo studio completo clicca qui) era di valutare il miele grezzo per trovare degli analoghi della penicillina visto che sono sempre più numerosi i casi di resistenza batterica alla penicillina e agli antibiotici in generale. Continua a leggere

DIFENDI LA BIODIVERSITA’ PER DIFENDERE IL TUO BENESSERE

Il mondo della biodiversità è un mondo che apre sempre di più nuovi orizzonti alla nostra visione. Dopo gli splendidi scenari-cartolina di eremi “orientali”, dal sud-est asiatico alla Amazonia, che fanno bella mostra di se anche sui nostri desktop o sui dépliant di viaggi esotici, la doccia fredda ci piove dai rischi indotti dagli animali selvatici, simili a serbatoi di tante malattie. Le scimmie, i pangolini (nella foto in basso), i pipistrelli, gli zibellini e così via, sono diventati in breve tempo draghi che vomitano virus e batteri.

Continua a leggere

COME NASCE L’APITERAPIA

Qualche giorno fa si è celebrato, come ogni anno, la “Giornata mondiale dell’apiterapia”, un evento progettato per migliorare la comprensione internazionale dell’uso terapeutico e dei benefici per la salute dei prodotti delle api. Come data è stata scelto il 30 marzo per la Giornata Mondiale dell’Apiterapia perché è la data di nascita del Dr. Philip Terč (ex Filip Tertsch), il primo ricercatore scientifico a studiare gli usi medici dell'”apitossina”, o veleno d’api. Terč è nato il 30 marzo 1844 a Praporiste, in Boemia (Repubblica Ceca).

Continua a leggere

Propoli, polline e celiachia

La celiachia è una malattia che colpisce una persona ogni 100/150; ad un altro 0,4% è diagnosticata invece allergia al grano con una risposta anafilattica. La celiachia è causata da una reazione dell’organismo alla gliadina, una proteina presente nel glutine, che causa una reazione infiammatoria; a lungo andare porta ad una progressiva riduzione dei villi intestinali fino, nei casi più gravi, alla loro completa scomparsa. Ciò interferisce con l’assorbimento delle sostanze nutritive, in quanto i villi intestinali ne sono responsabili.

Continua a leggere

APITERAPIA: appunti di un medico

La Buona Terra – disegno di Mauro Tofani

Ho avuto anni fa la gran fortuna di poter realizzare il mio desiderio e diventare medico, ho ampliato la mia conoscenza universitaria principalmente in senso antroposofico, oltre che accademico, omeopatico, omeotossicologico, fitoterapico ed in altre terapie naturali complementari.

L’antroposofia è stata fondata da Rudolf Steiner un secolo fa, egli ha anticipato molte delle conoscenze che sono giunte dopo, come ad esempio aveva avvertito, purtroppo inascoltato, che se si fosse dato del cibo di origine animale alle mucche queste sarebbero impazzite. Visto che Rudolf Steiner a proposito delle api ha tenuto molte conferenze per “dischiudere qualcosa sulla esistenza misteriosa collegata alla natura dell’apicoltura” dicendo che “non è solo l’apicoltore che dovrebbe avere un interesse per l’apicoltura perchè nella vita umana molto più di quanto si pensi dipende da essa”, mi sono avvicinata a questo straordinario mondo.

Continua a leggere

SIAMO PRONTI PER L’APITURISMO IN ITALIA?…… si può sviluppare anche grazie agli apiari olistici

La fantasia degli Apicoltori e dei Gestori di B&B di campagna ha portato un contributo alla realizzazione di APIARI OLISTICI in Italia. La soluzione, oltre a poter contribuire alla diffusione dell’apicoltura nel nostro Paese, permette di aprire nuove opportunità di reddito, sviluppando una collaborazione tra varie figure professionali.

Continua a leggere

La vita dei polli al veleno d’ape

Che ne diresti di un petto di pollo al veleno d’ape? O una cura a base di veleno? Non direi che siano scelte facili eppure… I Ricercatori coreani, spinti dalla inarrestabile necessità di migliorare la quantità di cibo disponibile, hanno sperimentato gli effetti del veleno d’ape sui polli da carne. Questi polli raggiungono il peso da macello tra le quattro e le sette settimane, e in particolare offrono il loro petto prosperoso alla veloce trasformazione in fesa.

Continua a leggere

Il polline, un grande alleato per il benessere animale

Il polline, nella forma di piccoli granelli che tutti noi conosciamo, viene trasportato dalle api nell’alveare e qui, una volta sganciato dalla cestella del polline, sita nel terzo paio di zampe, viene stoccato in apposite celle come futura fonte di nutrimento per la famiglia. Ma da dove derivano questi granelli e come si formano? Ognuno di essi è formato da una miriade di microscopici corpuscoli, che ricoprono il corpo dell’ape mentre lei passa di fiore in fiore e piano li riunisce in forma di palline, mediante una azione di pettinatura e di impastamento con un po’ di nettare contenuto nella borsa melaria. Grazie a questo procedimento l’ape permette l’impollinazione dei fiori visitati, fino a mille in un giorno per singola ape! Il polline infatti rappresenta l’elemento fecondante maschile del fiore, necessario per la riproduzione delle piante e la formazione del seme. L’esperimento che dimostrò scientificamente questo processo fu condotto da Rudolph Jakob Camerarius (1665-1721 d.C.) che, isolando su un albero in fioritura una parte dei fiori, dimostrò la presenza dei semi solo nei frutti derivati da fiori non isolati e sottoposti quindi all’azione del polline. Dall’impollinazione dipende la salvaguardia della biodiversità delle specie selvatiche e un miglior raccolto, in termini di produzione e qualità, delle piante coltivate. Le caratteristiche fisico-chimiche dei granuli pollinici variano molto tra le varie specie vegetali, e il loro studio permette, grazie ad una disciplina scientifica dedicata, la melissopalinologia, di stabilire con certezza l’origine botanica e geografica dei mieli, scoprendo eventuali frodi.

Continua a leggere