Per la salute prodotti di qualità da un’apicoltura di qualità

Foto 1 (Paolo Fontana)

I prodotti dell’alveare hanno innumerevoli proprietà e possono essere molto utili per il nostro benessere. La qualità dei prodotti deve essere sempre garantita ma quando si parla di salute umana questa garanzia di qualità deve essere ancora maggiore. Non c’è dubbio che la qualità debba iniziare in apiario, tenendo conto sia gli aspetti ambientali che gestionali. Le api raccolgono il nettare, il polline, la propoli e l’acqua in un area del raggio di circa 3 km, anche se per la raccolta di polline possono spostarsi fino a 8-10 km. Questo significa che nei loro viaggi di bottinamento riescono a perlustrare un’area di circa 30 kmq.

Continua a leggere

A LEZIONE DAGLI APICOLTORI

“Smettete di tagliare il prato, non pavimentate il vialetto e abituatevi agli insetti nell’insalata” è la sintetica frase di un articolo apparso su THE CONVERSATION, un quotidiano on line rigorosamente britannico, scritto dalla dottoressa S. Maderson, dell’Aberystwyth University. È un articolo interessante perché mostra come gli apicoltori mostrino atteggiamenti molto positivi per la protezione della biodiversità e siano prudenti nella visione utilitaristica del “verde è bello”.

Quali sono i punti salienti che un apicoltore mostra di perseguire e promuovere?

Continua a leggere

DIFENDI LA BIODIVERSITA’ PER DIFENDERE IL TUO BENESSERE

Il mondo della biodiversità è un mondo che apre sempre di più nuovi orizzonti alla nostra visione. Dopo gli splendidi scenari-cartolina di eremi “orientali”, dal sud-est asiatico alla Amazonia, che fanno bella mostra di se anche sui nostri desktop o sui dépliant di viaggi esotici, la doccia fredda ci piove dai rischi indotti dagli animali selvatici, simili a serbatoi di tante malattie. Le scimmie, i pangolini (nella foto in basso), i pipistrelli, gli zibellini e così via, sono diventati in breve tempo draghi che vomitano virus e batteri.

Continua a leggere

Le api: quando sono i batteri a farle sentire in famiglia

E’ il microbioma che permette alle api guardiane di riconoscere quelle della propria famiglia

Chissà quante volte, guardando un’arnia e vedendo il via vai delle api, ci siamo domandati: ma allora le api che sorvegliano l’ingresso come fanno a controllare questo movimento (1) che sembra casuale? D’autunno tutta questa attività è più modesta eppure ha la sua manifestazione clou al fiorire dell’edera, manna autunnale per le api e disastro per gli ultimi melari rimasti.

Continua a leggere

Una relazione stupefacente di reciproco benessere

Articolo pubblicato sul numero di settembre 2020 dell’Apicoltore Italiano.

Negli ultimi anni si è molto sentito parlare del declino delle api e dell’eventuale ripercussione che questo fenomeno potrebbe avere sull’ambiente e sul nostro modo di vivere e alimentarci. L’ape da miele, infatti, fa parte del gruppo degli apoidei apiformi, che hanno una grande importanza nel servizio ecosistemico in quanto si sono completamente coevoluti con le magniliofite.

Continua a leggere

Oggi 20 Maggio 2020, che strana data! Ci ronza qualcosa nella mente… Ah, è la GIORNATA MONDIALE DELLE API!

world bee dayUna piccola emozione per una festa ancora sottotono per le piccole ma “grandi” API. Sono tante, racchiuse in arnie di legno, di terracotta o in mezzo a mattoni forati; ma tante hanno scelto la vita selvaggia, in cavità addomesticate dalla loro geometria, in tronchi cavi, nel terreno, tra muri secolari di chiese e splendide mura preistoriche. LIBERE! Continua a leggere