IMPOLLINATORI UNITEVI!

L’attuale vitale agricoltura, con la sua voracità del suolo per incrementare le superproduzioni (beneficiando molto il primo mondo, quello del “benessere”-1), hanno ricadute sempre maggiori sulla natura. Quando si pensa che, da secoli di filosofia e conseguente pratica dell’Uomo dominatore della Natura, ci siamo impoveriti globalmente di specie vegetali e animali, viene da dubitare che la strada intrapresa sia la più sicura. Come riferisce l’ultima relazione FAO 2020, l’agricoltura consuma anche “sorella” acqua (dolce) per circa il 70%, ed è la maggiore fonte del suo inquinamento (1).

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