PROPOLI E CERA PER LA SALUTE DELLA LABBRA

La gente ha cercato di capire come sistemare le labbra secche per secoli. L’uso di cera d’api, olio d’oliva e altri ingredienti naturali è stato riportato già ai tempi di Cleopatra, intorno al 40 a.C. e tante altre formule ne riportano l’uso per la pelle in generale. Quasi incredibile è che nel 1833, c’erano addirittura notizie di cerume umano raccomandato come rimedio efficace per le labbra secche e screpolate. Meno male che molto tempo dopo, i primi balsami per labbra commerciali arrivarono sul mercato. Baciare delle labbra al sentore di cerume, beh, non mi pare molto piacevole!

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Per la salute prodotti di qualità da un’apicoltura di qualità

Foto 1 (Paolo Fontana)

I prodotti dell’alveare hanno innumerevoli proprietà e possono essere molto utili per il nostro benessere. La qualità dei prodotti deve essere sempre garantita ma quando si parla di salute umana questa garanzia di qualità deve essere ancora maggiore. Non c’è dubbio che la qualità debba iniziare in apiario, tenendo conto sia gli aspetti ambientali che gestionali. Le api raccolgono il nettare, il polline, la propoli e l’acqua in un area del raggio di circa 3 km, anche se per la raccolta di polline possono spostarsi fino a 8-10 km. Questo significa che nei loro viaggi di bottinamento riescono a perlustrare un’area di circa 30 kmq.

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Bio-monitoraggio con api: un efficace sistema di allerta per la valutazione dei rischi tossicologici

Articolo pubblicato sul numero di gennaio-febbraio 2021 della rivista “L’apicoltore Italiano”

I primi studi sull’impiego di indicatori ambientali risalgono a circa metà del XIX sec., (A. Grindon, 1859 e W. Nylander, 1866), e si riferiscono ai licheni, associazioni simbiotiche tra funghi ed alghe, i quali con la loro graduale scomparsa dai grandi centri urbani e da aree fortemente industrializzate, sono considerati dei buoni indicatori dell’inquinamento atmosferico a bassa concentrazione.

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CARRE’ DI MAIALE AL MIELE

Per l’esecuzione di questa ricetta propongo di utilizzare il miele di castagno, le cui caratteristiche sono: particolare tendenza a non cristallizzare; ricchezza di tannini; sapore tipicamente amaro; profumo forte e penetrante; colore che varia dall’ambra al noce chiaro o scuro, quasi nero e con riflessi verde asparago; consistenza vischiosa; molto ricco di sali minerali; una percentuale di fruttosio di circa il 42 % e di glucosio di circa il 27%. Il sapore amaro del miele di castagno contrasta con quello moderatamente dolce della carne di maiale e il suo profumo forte e penetrante ne attenua l’odore marcato, oltre a sgrassare e a rendere morbido il vostro carré.

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LE MERAVIGLIE – ricetta dei biscotti di Natale con il miele

Ingredienti: 300g di farina 0 – 80g di fecola – 220g zucchero – 170g burro – 150g di miele millefiori- 3 uova intere – buccia grattugiata di limone – 1 bustina di lievito per dolci – 1 cucchiaino di Macis in polvere – 1 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere – 2 cucchiaini di cannella – zenzero grattugiato – buccia grattugiata di limone biologico – un pizzico di sale – gocce di cioccolato a piacere.

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Il miele a tavola è un argomento quasi tabù

miele cucinaIn un testo di alimentazione ben conosciuto perché sembrava, qualche anno fa, prossimo all’eresia (1) era raccomandato tra i rimedi per la stipsi. Era il 2004. Un anno dopo il miele guadagnava l’attenzione in un trattato entusiasmante (2) come “alimento terapeutico che risale ad epoche preistoriche”. Anche in libri coraggiosi più recenti (3) al miele viene relegato un ruolo di misera comparsa perché, come in tanta letteratura scientifica, trattato tra i dolcificanti e così assimilato al “velenoso” zucchero bianco, allo sciroppo di fruttosio e glucosio, allo “spregevole” HCFS (high-fructose corn syrup) eccetera. Continua a leggere

La task force della WBA onlus completamente dedicata al benessere attraverso le api: il Gruppo Api&Benessere

Articolo uscito sul numero di gennaio 2020 della rivista “L’apicoltore Italiano”

ape san nilo grottaferrataLa World Biodiversity Association onlus è un’associazione formata da naturalisti, botanici, zoologi e semplici appassionati della natura, impegnati nella conoscenza e conservazione degli hotspot di biodiversità in Italia e nel mondo.

Tra i membri dell’associazione, nell’otto­bre del 2019, un piccolo gruppo di ope­ratori del benessere e apicoltori si or­ganizza e si struttura per costituire un nuovo nucleo operativo, dedicato alle api, Continua a leggere

MULSUM, il vino al miele dell’antica Roma

vino romaIl vino, dopo l’acqua, era la bevanda più utilizzata nel mondo romano antico. Properzio parlava del vino come il rimedio agli affanni, Orazio sosteneva che contribuisse ad allontanare le preoccupazioni e Seneca ricorda come in particolari circostanze gli effetti del vino possano essere efficaci per sciogliere le preoccupazioni e guarire dalla tristezza, ricordando però sempre che bisognava essere moderati nell’uso del vino. Continua a leggere