Nell’antichità, l’Assiria veniva definita: “Il paese del miele e dell’olivo”

Rimaniamo ancora un po’ nella storia dell’apiterapia e delle medicine tradizionali

Nel palazzo di Asurnasirpal a Nimrud, gli archeologi scoprirono un bassorilievo dove era rappresentato Assov, dio alato protettore delle messi, nell’intento di impollinare il fiore del dattero. I dati letterali testimoniano come gli Assiri conoscessero l’arte del trattare le api, dato che sembra essi sapessero dare origine ad un suono che poteva condizionare il loro movimento.

Per mezzo di questo suono, una sorta di piffero magico, avevano il potere di farle uscire dall’arnia, quando fosse stato necessario, successivamente farle rientrare. Purtroppo, questa conoscenza è rimasta segreta e si è perduta nel corso del tempo. A testimonianza di quanto detto, Virgilio, famoso poeta romano (70-19 A.C.), riferisce che il suono di un cembalo poteva attrarre uno sciame d’api.

Da questo periodo storico l’ape inizia il suo cammino sino ai giorni nostri ed intorno ad essa nascono leggende di carattere mitologico, magico, simbolico e religioso. Basti pensare che i Greci credevano che esse prendessero vita dai visceri di un toro sacrificato.

Le leggende hanno influenzato la conoscenza di questo insetto sino alla metà del Cinquecento, epoca in cui si suddividevano ancora le api nella loro ferocia o laboriosità a seconda se provenissero dal ventre di un bue (mansuete e laboriose) o da quello di un leone (eccessivamente aggressive). 

L’illustrazione accanto, opera di Wenceslaus Hollar, mostra Aristeo – il primo apicoltore mitologico – che scopre uno sciame d’api involarsi dal bestiame morto, come Virgilio racconta nelle sue Georgiche.

Oggi sappiamo che le caratteristiche sia morfologiche che comportamentali dipendono dalla specie dell’ape (U. Nardi,1996).

Le api sono state associate alla Dea Madre, antica divinità femminile primordiale, intesa come madre terra in tutte le sue trasfigurazioni, alla quale erano dedicati culti naturali e di passaggio, dall’inverno alla primavera, dalla vita alla morte, alla rinascita; in questo senso le api sono messaggere e vengono paragonate da Dante agli angeli del Paradiso.

Per l’antico Egitto le api nascono dalle lacrime di Rà, il dio sole di Eliopoli nell’antica religione egizia. Infatti si pensava che un giorno Rà, avesse pianto e che le sue lacrime cadendo verso la terra si fossero trasformate in api. Per loro questi piccoli insetti erano, pertanto di origine divina.

Nell’immagine il simbolo dell’ape del Basso Egitto, da un bas-sorilievo a Karnak

Queste si erano poi messe a costruire favi e a produrre miele. Possiamo ritenere che gli antichi egizi furono i primi ad “addomesticare” colonie di api inventando l’apicoltura più di quattromila anni fa, A partire dalla V dinastia (2510 a.C. – 2350 a.C.) l’ape divenne una delle principali divinità dell’Egitto, la propoli e la cera vengono usate nell’imbalsamazione, e anche qua il miele viene posto in vasi all’interno delle tombe dei faraoni, oltre a dipingervi un’immagine di ape come rappresentazione dell’immortalità dell’anima.

Ad Abu Sir, in Egitto, un bassorilievo, del tempio del Sole, edificato da Neuserre, sempre della V dinastia, rivela i vari modi in cui era trattato il miele in quell’epoca. Nel papiro di Ebers, documento egizio lunghissimo, del 1600 a.C., uno dei trattati più antichi sull’arte terapeutica ed attualmente conservato nella biblioteca di Lipsia, il miele occupa un posto rilevante come medicamento.

Il latte, sia di mucca, sia d’asina che di donna, era integrato come eccipiente ed il principio attivo più usato era il miele che per le sue già note tante proprietà, serviva per le patologie respiratorie, ulcere e ustioni, come recita anche il “Papiro medico di Berlino 3038”, del 1300-1200 a.C. circa (MURIEL LEVET 2013).

a cura di Michele Buffa, naturopata

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...