CERA D’API E PROPOLI PER LA SALUTE DELLA LABBRA

La gente ha cercato di capire come sistemare le labbra secche per secoli. L’uso di cera d’api, olio d’oliva e altri ingredienti naturali è stato riportato già ai tempi di Cleopatra, intorno al 40 a.C. e tante altre formule ne riportano l’uso per la pelle in generale. Quasi incredibile è che nel 1833, c’erano addirittura notizie di cerume umano raccomandato come rimedio efficace per le labbra secche e screpolate. Meno male che molto tempo dopo, i primi balsami per labbra con ingredienti diversi arrivarono sul mercato. Baciare delle labbra al sentore di cerume, beh, non mi pare molto piacevole!

Ma quali sono le cause delle labbra secche e quali sono i balsami per labbra che aiutano? La chiave è evitare i balsami per labbra che contengono certi additivi che potrebbero peggiorare il problema. Le nostre labbra sono costantemente esposte agli elementi, come la luce del sole, il vento, l’aria secca e il freddo. Devono resistere al nostro stile di vita quotidiano, compreso il contatto con il cibo, i cosmetici, i morsi, le dita, lo sfregamento contro i vestiti, i baci e altro ancora. Alla fine devono poter resistere alle condizioni più estreme di quanto si pensi. Per altro esse possono essere un messaggio conscio o inconscio per i nostri sensi: delle labbra screpolate o con piccole ragadi trasmettono un senso di “pericolo” e una scelta di allontanamento. L’opposto delle labbra tumide e formato XXL, tipiche di certe attrici di successo.

Partiamo dalla conoscenza delle nostre labbra: esse si trovano all’incrocio tra la pelle esterna del viso e gli strati di tessuto che rivestono la bocca. Come tali, le labbra sono strutturate in modo simile alle membrane mucose, ma con l’aggiunta di uno strato esterno protettivo di pelle. Le labbra non hanno follicoli piliferi, né ghiandole del sudore, della saliva o che ne lubrifichino la superfice. L’evaporazione dell’acqua con la traspirazione è maggiore che altrove sul viso. Per altro la loro sensibilità è molto più elevata per la presenza di un maggior numero di recettori tattili, amplificando i disagi determinati da piccole problematiche. Questa maggiore sensibilità procura bruciori o pruriti, arrivando ad essere origine di forti dolori, che richiedono terapie mediche. 

Quali sono le cause delle labbra secche? Molti di noi hanno le labbra secche in certi periodi dell’anno. Questo può avvenire naturalmente o essere causato da molti fattori diversi, tra cui:

  • Labbra infiammate. Questo può essere dovuto ad una condizione della pelle o ad un’infezione come l’herpes o l’herpes labiale,
  • Allergie
  • Farmaci che possono avere impatti negativi sulle ghiandole salivari o sui muscoli della bocca e le sensazioni nella zona delle labbra,
  • Lesioni alla lingua, denti che sfregano contro le labbra o altri problemi dentali,
  • Cattiva salute orale. Questo può essere causato da negligenza generale, disturbi alimentari o cattive abitudini di igiene orale,
  • Ustioni, come mangiare cibo troppo caldo o scottature. Le ustioni possono provocare il gonfiore delle labbra, cicatrici e vesciche, 
  • Disidratazione, particolarmente in ambienti molto caldi e secchi, colpo di calore, febbre ,
  • Congestione nasale che comporta una respirazione con la bocca, oppure l’esito di un raffreddore, del russamento notturno,
  • Tempo freddo o vento freddo che scorre lungo le labbra e rimuove l’umidità molto velocemente,
  • Alcune malattie o disturbi, come la sindrome di Sjögren (§),
  • Il leccamento persistente, che può creare un ciclo bagnato-secco che asciuga eccessivamente le labbra.

E’ importante identificare la causa della secchezza delle labbra. Bere quantità adeguate di acqua può aiutare, perché questo aiuta a prevenire la pelle secca in generale. Se è dovuto al leccarsi le labbra, allora devi fare dei cambiamenti abituali per fermare questa pratica. Se è dovuto al freddo, al vento o al tempo secco, allora alcuni balsami e unguenti possono aiutare a proteggere le labbra. Se questo non è sufficiente, i balsami per labbra non irritanti e non aromatizzati possono aiutare, perché agiscono come una pellicola che copre la superficie delle labbra, mantenendo l’umidità.

In molti casi questi usano gelatina di petrolio come base (anche se non è necessario), insieme a oli minerali raffinati, siliconi ed altre sostanze che creano un film sottile con funzioni di barriera ma che non fanno traspirare la pelle. Spesso i balsami per labbra più popolari contengono additivi che possono renderli gradevoli al sapore e all’olfatto, e anche renderli morbidi, ma che ingredienti contengono? Non li dobbiamo rifiutare del tutto perché, per esempio, alcuni possono aiutare, come nel caso degli schermi ai raggi UV. Quelli da evitare perchè possono indurre irritazioni, sono quelli a base di:

  • fragranze chimiche o naturali di scarsa qualità,
  • aromi, come menta, agrumi, vaniglia e cannella frequentemente sintetici,
  • lucidi brillanti, che possono intensificare i danni dei raggi solari,
  • colori, che possono causare irritazione e non fanno nulla per aiutare la funzione di barriera,
  • mentolo, fenolo o acido salicilico, che possono effettivamente rendere le labbra più secche,
  • ingredienti aggiuntivi e non necessari (come canfora, lanolina, octinoxate, oxybenzone o propyl gallate, siliconi, petrolati).

Rimanere idratati e applicare un balsamo per labbra blando dovrebbe essere una routine incorporata nel tuo stile di vita quotidiano per avere labbra sane, protette e idratate.

Ricetta per un balsamo labbra con la cera:

  • Una parte di Burro di Karitè
  • Una parte di olio di mandorle dolci
  • Un quarto di cera d’api
  • Un quarto di miele
  • Qualche goccia di tintura di propoli

Scaldare a bagnomaria gli ingredienti fino scioglierli, mescolando con una spatola. Lasciare raffreddare lentamente mescolando, appena incomincia a solidificare aggiungere le gocce di soluzione di propoli. Trasferire il balsamo in vasetto tiepido e far raffreddare

(§):La sindrome di Sjögren è una malattia infiammatoria cronica autoimmune, nettamente più frequente nel sesso femminile (90% dei casi), con un picco di incidenza intorno ai cinquant’anni. La malattia colpisce tipicamente le ghiandole esocrine, in particolare quelle lacrimali e salivari, provocando secchezza” (tratto da: www.fondazioneveronesi.it).

a cura di Piero Milella

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