COME NASCE L’APITERAPIA

Qualche giorno fa si è celebrato, come ogni anno, la “Giornata mondiale dell’apiterapia”, un evento progettato per migliorare la comprensione internazionale dell’uso terapeutico e dei benefici per la salute dei prodotti delle api. Come data è stata scelto il 30 marzo per la Giornata Mondiale dell’Apiterapia perché è la data di nascita del Dr. Philip Terč (ex Filip Tertsch), il primo ricercatore scientifico a studiare gli usi medici dell'”apitossina”, o veleno d’api. Terč è nato il 30 marzo 1844 a Praporiste, in Boemia (Repubblica Ceca).

Il dottor Terč soffriva di reumatismi e aveva intensi dolori alle articolazioni, e nulla poteva fare nonostante fosse un prestigioso medico generico a Maribor (Marburg an der Drau), estremo sud-est del Ducato della Bassa Stiria, anch’esso parte dell’Impero austro-ungarico. Un giorno del 1868 un gruppo di api lo punse improvvisamente e, con sua sorpresa, da quel momento i suoi dolori cominciarono a scomparire e i suoi arti recuperarono più mobilità. Questa esperienza personale lo impressionò e cominciò a credere che gli studi clinici condotti in Russia nel 1864, dal dottor M.I. Lukomsky sugli effetti terapeutici delle punture d’ape avrebbero dovuto essere presi sul serio e sottoposti alla ricerca scientifica.

Terc ci ha lasciato diverse pubblicazioni e un libro pubblicato nel 1910. Nel suo “Report on the Peculiar Connection between Bee Stings and Rheumatism” (1888), il dottore descrive il suo trattamento di 660 pazienti che soffrivano di artrite reumatica, applicando loro un totale di 39.000 punture d’ape: L’82% ebbe una perfetta guarigione (544 pazienti), il 15% ebbe un recupero (99) e solo il 3% non ebbe alcun sollievo.

Ma l’apiterapia ha ampliato il suo orizzonte con altre esperienze sempre più affascinanti ed altri prodotti apistici. In effetti, oggi per apiterapia si intende l’uso di prodotti dell’alveare per mantenere una buona salute e nel trattamento di una varietà di condizioni mediche. Miele, propoli, polline raccolto dalle api, cera d’api, pane d’ape, estratto di larve di fuco, e pappa reale si aggiungono al veleno d’ape.

La propoli è una sostanza resinosa raccolta dalle api da piante e alberi e viene usata per rivestire l’interno dell’alveare e le celle del favo con uno strato antisettico. La pappa reale è una sostanza prodotta dalle giovani api operaie e somministrata alle regine. Il pane d’ape è un alimento che sembra possedere alcune proprietà tra il miele e il polline; le api lo gradiscono molto forse proprio per la veloce assimilabilità. Non a caso, come il nostro pane, è un prodotto fermentato, mix di carboidrati e proteine in misura preponderante. Ma questo è un argomento che tratteremo presto.

a cura del dr. Piero Milella

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