VERDURA FUORI STAGIONE, BOMBI e PESTICIDI… UN MIX CHE PUO’ FAR PERDERE IL SONNO!

La vita in serra è una bella esperienza. La piantina nasce in un clima caldo o freddo, a seconda della sua necessità, trova una bella umidità per svilupparsi bene e la giusta quantità di luce. Beata lei, verrebbe da dire! E fortunati noi che ci troveremo i suoi frutti anche in periodi considerati impossibili. Fragole d’inverno e peperoni, zucchine e cetrioli come se fossimo d’estate. Poi basta mettere qualche buona quantità di bombi o api (magari selezionate, senza pungiglione o “a perdere”) e la produzione migliora.

Con l’aiuto di qualche fitofarmaco si tengono sotto controllo la stragrande quantità di insetti nocivi, funghi e animaletti vari e, il cliente è servito. Prodotto senza dubbio di altissima qualità, di cui qualche rivista di cucina e di indomita sicurezza che il biologico non offre sapori simili, andrebbe fiera di spronare il consumo. Anche ai suoi abbonati “verdi” che trovano, sulle pagine autoreferenziate, spunti di melanconiche accuse al bio che ha sapore peggiore. Bravi, dicono di noi Europei, i Britannici che, invidiosi dei nostri campi liberati dai neonicotinoidi, si trovano sulle loro tavole vegetali trattati con quei fitofarmaci, banditi dal nostro Territorio dal 2018.

Riporto qui una delle immagini storiche (2015) della difesa dai pesticidi di questo tipo che hanno aperto il dibattito sulle ricadute dell’uso in pieno campo dei neonicotinoidi, bannati, come è di moda dire, dalla UE, dopo una moratoria di cinque anni, avviata nel 2013. Che procurassero guai al sistema-ambiente è stato difficile ammetterlo dopo quasi quarant’anni dalla loro scoperta. Ma solo in pieno campo.

A fine dicembre 2020 un articolo scientifico (1) scritto da Ricercatori dell’Università di Bristol (GB), disponibile in rete e pubblicato da Cell Press (§) ci permette di sapere che i poveri insetti intossicati dall’IMIDACLOPRID risentono in modo marcato di danni cerebrali. Quali? Di distruzione del ritmo di nutrizione e riposo. Peccato per loro, si potrebbe dire facendo spallucce. Dormono meno e impollinano di più. Forse non sai, caro amico, che alla fine anche i nostri neuroni funzionano come quelli dei bombi. Ma se il prodotto fitosanitario fosse ad una concentrazione trascurabile per noi sui prodotti vegetali al momento del consumo (tutto da scoprire), non sembra esserlo per gli insetti pronubi.

Perso il momento corretto del riposo notturno, i cari bombi, tanto belli a vedersi e ad utilizzarli, loro perdono la possibilità di discriminare il momento per la ricerca del nettare e polline, finendo così “di ridurre le opportunità di foraggiamento e impollinazione, riducendo la capacità della colonia di crescere e riprodursi, mettendo in pericolo le popolazioni di api e i raccolti”. Così i Ricercatori britannici, rammaricati della presenza del Imidacloprid nelle loro campagne, ci avvertono della loro situazione sull’Isola. Pensiamoci anche noi, quando ci troveremo di fronte a prodotti fuori stagione.

a cura del dr. Pietro Paolo Milella

FONTI:

(§) https://www.cell.com/action/showPdf?pii=S2589-0042%2820%2931024-5

  1. Tasman, K., Hidalgo, S., Zhu, B. et al. Neonicotinoids disrupt memory, circadian behaviour and sleep. Sci Rep 11, 2061 (2021). https://doi.org/10.1038/s41598-021-81548-2

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