TIENI ALTE LE DIFESE

L’importanza del sistema immunitario per il mantenimento del nostro organismo in buona salute ed il ruolo della PROPOLI per difenderci dagli attacchi dei virus. Articolo pubblicato sul numero di luglio-agosto 2020 della rivista L’Apicoltore Italiano

Per difendersi dalle infezioni e dalle malattie il nostro organismo mette in prima linea il sistema immunitario che ha il compito di rendere innocue tossine, veleni, cellule estranee come virus, batteri e funghi. Con le sue cellule lavora continuamente per combattere e riparare i danni provocati da questi nemici e la sua efficienza ha un ruolo fondamentale nel mantenimento della nostra salute. Il corretto funzionamento del sistema immunitario dipende da numerosissimi fattori come:

  • Età
  • Fattori genetici
  • Inquinamento e rumore (stress ambientale)
  • Alimentazione non sana
  • Additivi, pesticidi, conservanti, farmaci e droghe (stress chimico)
  • Stress psichico
  • Traumi e meteorologia (stress fisico)
  • Agenti infettivi (virus, batteri)
  • Stress ormonali

In pratica possiamo dire che il buon funzionamento del sistema immunitario dipende dalla somma di 3 tipi di “INQUINAMENTO”: ALIMENTARE, AMBIENTALE ed EMOZIONALE. Se ci pensate, dall’inquinamento ambientale e da quello emozionale ben difficilmente riusciamo a difenderci, mentre sull’inquinamento alimentare si può avere un buon potere perché possiamo scegliere quello di cui nutrirci, nessuno ci può obbligare ad ingerire veleni. Basterebbe, per esempio, scegliere con un criterio dove fare la spesa e leggere le etichette dei cibi confezionati che compriamo. Questo purtroppo comporta un cambio di abitudini che non tutti sono sempre disposti a fare, le conseguenze su tempo e denaro impongono un cambio di priorità, ma è importante sapere che è proprio il cibo che va a dettare il buon funzionamento dell’intestino che a sua volta è implicato per il 70% nella regolazione del sistema immunitario. Con un effetto domino diventa così chiaro quanto sia importante aver cura di quello che oggi viene chiamato il “sistema immunitario intestinale” che, con i suoi 300 mq di estensione, rappresenta il fronte immunitario più importante, contenendo circa il 70% delle cellule immunitarie dell’organismo. L’intestino è il vero “confine” tra noi e l’ambiente esterno, è un sistema complesso composto soprattutto da strutture immunitarie, superfici mucose e flora batterica, in continua interazione tra loro; la flora batterica intestinale riduce ai minimi termini il cibo, il sistema immunitario gli imprime una nuova identità identificata dall’organismo come “non estranea” e la barriera delle cellule mucose lo assimila. I danni che un’alimentazione squilibrata e/o incompleta può provocare a carico delle difese immunitarie è un aspetto che meriterebbe più attenzione da parte della medicina ufficiale e dei mezzi di informazione mentre invece il marketing continua a proporre quello che viene chiamato “junk food” ossia, letteralmente tradotto, “cibo spazzatura”.

La famosa frase di Ippocrate «Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo» diventa oggi più che mai valida, l’abitudine di seguire un’alimentazione sana e bilanciata in tutti i suoi costituenti è la carta vincente alla base di una buona salute ed i prodotti delle api, che in primis sono alimenti, aiutano l’organismo con l’apporto di micronutrienti fondamentali per modulare il sistema immunitario. Già sappiamo che i prodotti delle api, soprattutto miele e polline, con la loro azione probiotica contribuiscono a “mantenere in forma” la nostra flora batterica intestinale rinforzando di conseguenza il sistema immunitario mentre la propoli ha numerose evidenze che ne vanno a dimostrare l’azione antivirale.

LA PROPOLI

Il mondo della ricerca si sta muovendo per trovare armi efficaci contro le infezioni virali e soprattutto contro il nostro attuale nemico: il coronavirus. L’importante ruolo della propoli nella modulazione del sistema immunitario e nella sua azione antinfiammatoria è ormai ben conosciuto e supportato da evidenze cliniche, di seguito quindi andremo a toccare un argomento di attualità, come quello del coronavirus, esaminando due degli ultimi studi pubblicati sull’argomento che prendono in considerazione alcune molecole di sintesi e naturali, fa le quali la propoli, con l’obiettivo di trovare efficaci armi antivirali.

In una review (raccolta di studi) pubblicata recentemente si esamina l’attività antivirale di 4 sostanze: la melatonina, l’idrossiclorochina, il ketorolac e la propoli. A questa pagina http://apitherapy.com/wp-content/uploads/2020/04/Propolis-melatonin-artemisinin-and-other-substances-as-PAK1-blocking-Therapy-of-Pandemic-Coronaviral-Infection-2020-Australia.pdf potete scaricare il lavoro completo in inglese. Nella review, partendo dal presupposto che l’attivazione di un particolare enzima, il PAK1, è considerata una delle principali cause di un’ampia varietà di malattie, fra cui infiammazioni croniche, tumori, infezioni virali come HIV e il COVID-19, un gruppo di ricercatori ha valutato il ruolo di queste sostanze nel bloccare appunto l’azione dell’enzima Pak1. In particolare, in merito alla propoli, lo studio riporta che il Fenilestere dell’acido caffeico (CAPE) presente nella propoli riesce a inattivare il PAK1 risultando un efficace antivirale, è stato anche interessante notare che i componenti attivi della propoli variano da un prodotto all’altro, a seconda del luogo in cui le api bottinano, pur essendo sempre presente il CAPE. Per esempio, il principale composto della propoli verde brasiliana è l’artepillina C (ARC), mentre i componenti della propoli subtropicale di Okinawa o Taiwan sono principalmente dei polifenoli chiamati Nymphaeols che inibiscono direttamente il PAK1, è comunque una caratteristica comune di tutte le propoli contenere sostanze in grado di inibire il PAK1. In particolare, dallo studio è emerso che la propoli sarebbe utile per prevenire la fibrosi dei polmoni indotta da coronavirus stimolando anche il sistema immunitario. La review si conclude facendo notare che non tutti gli estratti di propoli in commercio sono uguali, l’efficacia dipende da molti fattori, oltre che dal luogo e momento di raccolta anche dalla metodologia usata per la preparazione della soluzione che può influenzare la presenza e la quantità di alcuni componenti. Si è inoltre evidenziato come la permeabilità cellulare al CAPE e all’ARC sia piuttosto scarsa per cui si stanno studiando delle preparazioni che ne potenzino la permeabilità cellulare aumentandone l’efficacia.

In un altro studio di maggio 2020 (Withanone and Caffeic Acid Phenethyl Ester are Predicted to Interact with Main Protease of SARS-CoV-2 and Inhibit its Activity https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/07391102.2020.1772108) è stata esaminata la capacità del Withaferin-A (Wi-A), Withanone (Wi-N) (derivati della pianta Ashwagandha, un piccolo arbusto originario dell’India di cui si usano le radici) e del fenilestere dell’acido caffeico (CAPE, ingrediente bioattivo della propoli) di inibire l’attività funzionale della proteasi SARS-CoV-2, una proteina essenziale per la sopravvivenza del virus SARS CoV-2 (covid-19).  Si è evidenziato che il Wi-N e il CAPE, ma non il Wi-A, si legano a questa proteasi, inibendola, con un’efficacia equivalente ad altri farmaci inibitori della proteasi N3 già affermati. I dati presentati in questo studio prospettano ottimi sviluppi per la progettazione di farmaci anti-COVID e per offrire un valore terapeutico nella gestione di questa nuova malattia da coronavirus, è comunque necessaria un’ulteriore convalida in laboratorio e test clinici.

Possiamo concludere dicendo che, quando si parla di Apiterapia, la qualità dei prodotti utilizzati è di fondamentale importanza, in particolare per la propoli stanno nascendo prodotti con una valenza farmaceutica, standardizzati e con titolazione in flavonoidi costante, le preparazioni di grado farmaceutico prevedono anche di decerare e depollinare la propoli ed estrarla con acqua ed etanolo per evitare soprattutto problemi di sensibilizzazione e massimizzare la concentrazione di flavonoidi. Rimangono comunque valide le preparazioni, comunemente prodotte nei laboratori autorizzati, da usare in prevenzione o in fase acuta di disturbi minori per modulare e rinforzare le difese immunitarie.

a cura di dr. Laura Cavalli, farmacista, operatore olistico, consulente di apiterapia, responsabile gruppo Api&Benessere di WBA onlus

Fonti:

  1. https://www.terranuova.it/News/Alimentazione-naturale/Intestino-e-sistema-immunitario
  2. https://www.sisalimentazione.it/299n47/alimentazione-e-difese-immunitarie.html
  3. Nat Rev Immunol. 2014 Oct;14(10):667-85. doi: 10.1038/nri3738. Epub 2014 Sep 19. Regional Specialization Within the Intestinal Immune System – Allan M MowatWilliam W Agace (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25234148/?from_term=intestinal+immune+system&from_pos=1
  4. https://www.sisalimentazione.it/299n47/alimentazione-e-difese-immunitarie.html
  5. http://apitherapy.com/en/apitherapy-data-base/apitherapy/apitherapy-on-medical-specialties/api-virology/abstracts-and-articles-on-api-virology/
  6. http://apitherapy.com/wp-content/uploads/2020/04/Effects-of-propolis-flavonoids-on-virus-infectivity-and-replication-1990-Italy.pdf
  7. https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/07391102.2020.1772108

Una risposta a "TIENI ALTE LE DIFESE"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...